In Italia, la rete trasfusionale si fonda sul contributo volontario, anonimo, periodico e non remunerato di circa 1,67 milioni di donatori di sangue.
Secondo i dati più recenti diffusi dal Ministero della Salute, nel 2024 le donazioni sono state oltre 3 milioni e i pazienti trasfusi circa 640 mila, con circa 2,8 milioni di trasfusioni effettuate nell’anno.
Donare sangue non significa soltanto compiere un gesto solidale, ma contribuire a garantire terapie salvavita, interventi programmati, trattamenti continuativi e percorsi di cura complessi:
Questi numeri mostrano quanto sia importante mantenere costante la disponibilità di sangue, plasma ed emocomponenti. Il fabbisogno del Sistema Sanitario Nazionale non riguarda solo le emergenze, ma anche la possibilità di garantire continuità terapeutica a migliaia di pazienti.
Quando una persona si reca in un centro donazioni, mette a disposizione di chi ne ha bisogno il proprio sangue e i suoi principali emocomponenti. In un adulto circolano mediamente circa 5 litri di sangue, composto da una parte corpuscolata e da una parte liquida:
Se per il sangue l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza trasfusionale, non vale la stessa cosa per il plasma. Nonostante il record conquistato nel 2025, in cui sono state raccolte oltre 11 tonnellate di plasma in più rispetto all’anno precedente, il nostro Paese è ancora lontana dai volumi necessari a coprire il fabbisogno nazionale per la produzione di farmaci plasmaderivati, obbligando il nostro Sistema Sanitario alla dipendenza dal mercato estero.
Questa dipendenza dal mercato estero può esporci a possibili carenze di medicinali salvavita indispensabili per il trattamento di diverse condizioni, tra cui:
Per questo, la donazione di plasma rappresenta oggi una priorità crescente: non solo per rispondere ai bisogni trasfusionali, ma anche per contribuire alla produzione di farmaci salvavita.
Capire la donazione di sangue significa comprendere un passaggio fondamentale della medicina moderna: un gesto volontario che, attraverso criteri rigorosi di sicurezza e una rete sanitaria organizzata, diventa cura per molti pazienti.
Spesso, però, dubbi, timori o una scarsa conoscenza dell’iter di donazione possono ostacolare la scelta di diventare donatori. Per questo è importante promuovere informazioni chiare, attendibili e accessibili.
Diventare donatore di sangue o donatore di plasma è sicuro, semplice e generalmente ben tollerato. Sul territorio nazionale sono presenti servizi trasfusionali e associazioni riconosciute che accompagnano i cittadini in ogni fase del percorso: dalla prima candidatura alla valutazione di idoneità, fino alla donazione e ai controlli successivi.
In quanto azienda farmaceutica, conosciamo il valore clinico del plasma e le criticità legate alla carenza di farmaci plasmaderivati ma, in quanto persone, riconosciamo anche l’importanza di trasformare l’informazione in consapevolezza: perché ogni nuovo donatore può contribuire alla continuità delle cure, alla sicurezza del sistema e alla salute di molti pazienti.
La donazione di sangue e plasma è un gesto individuale, ma il suo impatto è collettivo. Goccia dopo goccia.
FONTI: Diventa donatore - Sangue e Plasma, AVIS; Diventa donatore - Tipi di donazione, AVIS; I destinatari del dono - I Plasmaderivati, farmaci salvavita; Infografiche, Centro Nazionale Sangue; Plasma: nel 2025 raggiunto un nuovo record di raccolta in Italia, Ministero della salute
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