Donazione di sangue e plasma: un gesto di valore per pazienti e sistema sanitario

Il 14 giugno è la Giornata Mondiale dei Donatori di Sangue, una ricorrenza che offre l’occasione per ricordare quanto le donazioni di sangue e le donazioni di plasma siano fondamentali per la salute pubblica, per la continuità delle cure e per l’efficienza del Sistema Sanitario Nazionale. Sangue, plasma ed emocomponenti sono infatti risorse indispensabili in molti ambiti della medicina: dalle emergenze agli interventi chirurgici, dai trapianti alle patologie ematologiche, fino alla produzione di farmaci plasmaderivati necessari per il trattamento di diverse malattie rare e croniche.
Donazione di sangue e plasma: un gesto di valore per pazienti e sistema sanitario

La donazione di sangue in Italia

In Italia, la rete trasfusionale si fonda sul contributo volontario, anonimo, periodico e non remunerato di circa 1,67 milioni di donatori di sangue

Secondo i dati più recenti diffusi dal Ministero della Salute, nel 2024 le donazioni sono state oltre 3 milioni e i pazienti trasfusi circa 640 mila, con circa 2,8 milioni di trasfusioni effettuate nell’anno.

Donare sangue non significa soltanto compiere un gesto solidale, ma contribuire a garantire terapie salvavita, interventi programmati, trattamenti continuativi e percorsi di cura complessi:

  • Per salvare una persona ferita gravemente durante un incidente stradale possono servire dalle 2 alle 10 sacche di sangue.
  • Per un trapianto di fegato possono servire fino a 40 sacche di sangue.
  • Per la terapia di una persona affetta da una malattia del sangue potrebbero essere necessarie anche 40 sacche di sangue all’anno.
  • Per la terapia di una persona affetta da patologie ematologiche servono fino a 1200 donazioni di plasma.
  • Per produrre i medicinali necessari al trattamento di un paziente affetto da immunodeficienza primitiva servono 180 donazioni di plasma.

Questi numeri mostrano quanto sia importante mantenere costante la disponibilità di sangue, plasma ed emocomponenti. Il fabbisogno del Sistema Sanitario Nazionale non riguarda solo le emergenze, ma anche la possibilità di garantire continuità terapeutica a migliaia di pazienti.

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Donazione di plasma: perché è sempre più importante

Quando una persona si reca in un centro donazioni, mette a disposizione di chi ne ha bisogno il proprio sangue e i suoi principali emocomponenti. In un adulto circolano mediamente circa 5 litri di sangue, composto da una parte corpuscolata e da una parte liquida:

  • La parte corpuscolata (45% del volume) comprende globuli rossi, globuli bianchi e piastrine e può essere raccolta con una donazione di sangue intero.
  • La parte liquida, il plasma, è formata per il 90% da acqua in cui sono disciolte sostanze fondamentali per il nostro organismo; questa parte può essere ottenuta in due modi: attraverso la separazione degli emocomponenti dopo una donazione di sangue intero, oppure tramite plasmaferesi, una procedura che consente di prelevare il sangue, trattenere solo il plasma e restituire al donatore gli altri componenti.

Se per il sangue l’Italia ha raggiunto l’autosufficienza trasfusionale, non vale la stessa cosa per il plasma. Nonostante il record conquistato nel 2025, in cui sono state raccolte oltre 11 tonnellate di plasma in più rispetto all’anno precedente, il nostro Paese è ancora lontana dai volumi necessari a coprire il fabbisogno nazionale per la produzione di farmaci plasmaderivati, obbligando il nostro Sistema Sanitario alla dipendenza dal mercato estero. 

Questa dipendenza dal mercato estero può esporci a possibili carenze di medicinali salvavita indispensabili per il trattamento di diverse condizioni, tra cui:

  •  Malattie rare.
  • Malattie autoimmuni.
  • Malattie epatiche.
  • Disturbi del sanguinamento.
  • Infezioni gravi.

Per questo, la donazione di plasma rappresenta oggi una priorità crescente: non solo per rispondere ai bisogni trasfusionali, ma anche per contribuire alla produzione di farmaci salvavita.

Come diventare donatore

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Capire la donazione di sangue significa comprendere un passaggio fondamentale della medicina moderna: un gesto volontario che, attraverso criteri rigorosi di sicurezza e una rete sanitaria organizzata, diventa cura per molti pazienti.

Spesso, però, dubbi, timori o una scarsa conoscenza dell’iter di donazione possono ostacolare la scelta di diventare donatori. Per questo è importante promuovere informazioni chiare, attendibili e accessibili.

Diventare donatore di sangue o donatore di plasma è sicuro, semplice e generalmente ben tollerato. Sul territorio nazionale sono presenti servizi trasfusionali e associazioni riconosciute che accompagnano i cittadini in ogni fase del percorso: dalla prima candidatura alla valutazione di idoneità, fino alla donazione e ai controlli successivi.

In quanto azienda farmaceutica, conosciamo il valore clinico del plasma e le criticità legate alla carenza di farmaci plasmaderivati ma, in quanto persone, riconosciamo anche l’importanza di trasformare l’informazione in consapevolezza: perché ogni nuovo donatore può contribuire alla continuità delle cure, alla sicurezza del sistema e alla salute di molti pazienti.

La donazione di sangue e plasma è un gesto individuale, ma il suo impatto è collettivo. Goccia dopo goccia.

FONTI: Diventa donatore - Sangue e Plasma, AVIS; Diventa donatore - Tipi di donazione, AVIS; I destinatari del dono - I Plasmaderivati, farmaci salvavita; Infografiche, Centro Nazionale Sangue; Plasma: nel 2025 raggiunto un nuovo record di raccolta in Italia, Ministero della salute

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